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Dall’accensione delle lampade pubbliche ai chatbot

Il mercato del gas è ormai maturo, ma le sfide che GEI e gli altri operatori del settore devono affrontare sono ancora molte.

GEI Spa si occupa della distribuzione del gas ad ogni utente, in modo che tutti i clienti possano contare su una continua fornitura di energia. La società è ormai consolidata e la sua storia risale a decenni fa, tanto che il gruppo di cui fa parte proprio nel 2020 compie 70 anni. Dall’illuminazione pubblica a gas delle città, il percorso delle aziende del settore è ricco di cambiamenti, che ancora oggi si presentano sotto forma di sfide e nuove opportunità.

Quando era il gas a “dare luce”

Se torniamo indietro nel tempo, scopriamo che il settore del gas ha affrontato molti cambiamenti prima di arrivare fino ad oggi, quando le società come GEI hanno assunto il ruolo di distributori. Iniziamo il nostro racconto nel 1873, quando a Crema venne aperta l’officina del gas per l’illuminazione pubblica. Per quanto oggi possa sembrare quasi un paradosso, al momento della sua fondazione l’officina del gas si occupava proprio di fornire la luce alle vie di Crema, in un momento in cui l’elettricità non era ancora diffusa. Le lampade a gas erano distribuite per le vie delle città ed inizialmente dovevano essere accese manualmente, da addetti che ogni giorno si occupavano di accendere e spegnere ogni punto luce. Queste figure, note anche come “lampionai”, si occupavano anche della gestione e della manutenzione delle lampade. L’illuminazione pubblica fu un importantissimo cambiamento per l’epoca e divenne anche sinonimo di maggior sicurezza. Con il passare del tempo queste lampade si sono arricchite di decorazioni e sono state alzate, per migliorare l’illuminazione, fino ad assomigliare ai più moderni lampioni. Il primo grande cambiamento fu l’introduzione di lampade con l’accensione automatica, seguito nel secolo successivo dall’arrivo dell’illuminazione ad elettricità.

Iniziamo il nostro racconto nel 1873, quando a Crema venne aperta l’officina del gas per l’illuminazione pubblica.

GEI fino ai nostri giorni: l’azienda cresce e serve sempre più territori

La sede di GEI si trova ancora oggi nello stesso luogo in cui, quasi 950 anni fa, sorgeva l’officina del gas di Crema, anche se in realtà i cambiamenti nel mondo del gas sono stati molti e l’evoluzione del settore ha chiaramente influito anche su tutti gli operatori. Durante tutto il secolo scoro, quando anche l’uso del gas cambiava e si diffondeva nelle case di tutti gli italiani, società come GEI si sono affermate, affrontando varie sfide e ponendo le basi per ciò che sono ora. Oggi, GEI serve vari territori nel Nord Italia e, uscendo dal solo cremasco, è presente in altre zone della Lombardia, ma anche del Piemonte e del Veneto. Durante gli ultimi decenni, quindi, l’azienda è cresciuta molto, servendo sempre più comuni e lavorando al massimo sui servizi offerti ai propri clienti. Nello specifico, il ruolo di GEI oggi è quello di trasportare l’energia fino al consumatore, occupandosi della continuità del servizio ed intervenendo nel caso di guasti o malfunzionamenti. In un certo senso, potremmo dire che nonostante tutti i cambiamenti, ciò che ancora rimane invariato dai tempi dell’illuminazione a gas è proprio l’obiettivo delle società del settore: offrire ai clienti l’accesso all’energia, che sia per fare luce o creare calore.

Le nuove sfide: tecnologia e customer care

Il mercato del gas può sicuramente essere considerato maturo, ma nonostante ciò continuano ad esserci diverse novità. È cambiato l’utilizzo del gas, si sono colte tutte le opportunità di crescita e, oggi, GEI continua a distribuire il gas, ma i cambiamenti riguardano il contesto in cui opera. Non è solo la tecnologia ad evolversi (si pensi ad esempio ai nuovi contatori teleletti), ma anche le persone cambiano e, di conseguenza, il modo in cui ci si rapporta con loro. Una delle ultime sfide riguarda proprio la customer care, ovvero tutto ciò che l’azienda può fare per assistere al meglio il proprio cliente, sempre più centrale in ogni strategia. Anche nel mondo del gas, come in altri settori, il focus aziendale è passato dal prodotto, alle persone. Comunicare nel modo giusto con il cliente è sempre più importante e lo scopo è quello di dare un valore aggiunto al proprio servizio e creare rapporti duraturi con la clientela.

Anche nel mondo del gas, come in altri settori, il focus aziendale è passato dal prodotto, alle persone.

La tecnologia, anche in questo campo, è un prezioso supporto ed offre nuovi e performanti strumenti. Si è partiti dal supporto telefonico, per poi diventare sempre più presenti tramite il mondo del web. Tra le ultime novità, che anche GEI ha accolto e sviluppato, c’è un nuovo modo di assistere e trovare risposte ai clienti che hanno bisogno di supporto. Sempre più persone sono propense a scambiare e cercare informazioni attraverso un semplice smartphone e, di conseguenza, nascono nuove esigenze da parte dei clienti, che si aspettano risposte sempre più veloci e semplici. GEI ha deciso di ricorre ad un chatbot, uno strumento attualmente molto utilizzato in ambito di customer care che, attraverso appositi software, è in grado di simulare una conversazione e interagire con i clienti. Lo scopo di Mr. Gei – questo è il nome del chatbot – è quello di indirizzare il cliente e aiutarlo nel trovare le risposte che cerca. GEI Spa fa della sua storia un tesoro prezioso, che non impedisce alla società di evolvere, ma anzi le insegna che per crescere è fondamentale cogliere le sfida e le opportunità di ogni tempo. Proprio questo è ciò che la società sta facendo ancora oggi e che continuerà a fare in futuro.

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